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venerdì, Luglio 19, 2024

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Chi era Jack lo Squartatore?

Jack lo squartatore era un enigmatico assassino che terrorizzò Londra nel periodo vittoriano (1819-1901). L’uomo era un criminale ossessionato sessualmente le cui vittime erano numerose prostitute che lavoravano nel quartiere di Whitechapel. Jack pugnalava le sue vittime con un pugnale che aveva sempre con sé. 

Quante donne avrebbero ucciso Jack lo Squartatore?

Le vittime dell’uomo erano donne che praticavano la professione più antica del mondo. Gli omicidi avvenivano durante la notte o al mattino, abbastanza presto, per le strade di Londra. L’assassino strangolava le sue vittime, al fine di farle tacere, successivamente tagliava loro la gola e mutilava i loro corpi, rimuovendo i loro organi interni. I giornali di quel tempo raggiunsero vendite piuttosto elevate, contribuendo praticamente a promuovere l’assassino, a causa della brutalità con cui uccideva le sue vittime, ma anche per l’inefficienza della polizia. Almeno altri sette omicidi o attacchi violenti sono stati attribuiti a “Jack lo Squartatore” da numerosi scrittori o storici.

Il terrore iniziò il 31 agosto del 1888

Mary Ann Nicolas
Foto mortuaria del cadavere di Mary Ann Nichols.

Il “terrore” iniziò venerdì 31 agosto 1888, quando il corpo della 42enne Mary Ann Nichols venne ritrovato a Bucks Row (ora chiamata Durwald Street). Il suo viso era pieno di lividi e la sua gola era stata tagliata due volte e quasi recisa. Il suo stomaco era stato aperto e tagliato diverse volte. Successivamente è stata riconosciuta come la prima vittima di “The Ripper”.

L’8 settembre venne trovata la seconda vittima. Era Annie Chapman, una prostituta di 47 anni. Il suo corpo venne trovato in un passaggio dietro 29 Hanbury Street, con i suoi pochi averi posti accanto al suo corpo. La sua testa era quasi tagliata e il suo stomaco sporgeva. Parte della vagina e della vescica era stata tagliata e prelevata.

Il 28 settembre venne ricevuta dalla Central News Agency una lettera firmata “Jack lo Squartatore”, che minacciava diversi omicidi. Il nome catturò l’immaginazione del pubblico quando apparve per la prima volta sui giornali ed iniziò così a diffondersi. Whitechapel era ora in tumulto, scoppiarono disordini mentre folle isteriche attaccavano chiunque portasse una borsa nera poiché si diceva che “Lo Squartatore” portasse i suoi coltelli in una borsa del genere. Il 30 settembre 1888 fu una giornata molto uggiosa. “The Ripper” quella notte fece ben due omicidi a pochi minuti l’uno dall’altro.

Elizabeth Stride era una donna sfortunata, anche lei una prostituta, che venne trovata per prima, all’una di notte, dietro Berner Street 40. Quando il corpo fu trovato, il sangue le fuoriusciva ancora dalla gola, come a dire che lo squartatore fosse stato interrotto da quello che stava facendo.

All’1:45, il corpo di un’altra donna, Catherine Eddowes, una 43enne, venne ritrovato a pochi minuti a piedi in un vicolo tra Mitre Square e Duke Street (ora noto come St. James’s Passage). Il suo corpo era stato smembrato e la sua gola tagliata. Entrambe le palpebre, il naso e le orecchie vennero tagliate. Inoltre l’utero sinistro e il rene vennero rimossi e le viscere gettate sulla spalla destra. Una scia di sangue ha portato la polizia a una porta vicina dove era stato scritto un messaggio con il gesso. “Gli ebrei non sono le persone da incolpare di nulla”, si legge.

Il 9 novembre, lo Squartatore, così ancora. Mary Jeanette Kelly era la più giovane delle donne uccise e aveva solo 25 anni. Venne trovata nella sua stanza a Millers Court, che si affacciava su Dorset Street (ora Duval Street). Mary, o quel che restava di lei, giaceva sul letto. La scena nella stanza era orribile. Mary fu l’ultima delle vittime dello Squartatore. Il suo regno del terrore finì all’improvviso così come era iniziato. Per cento anni vennero suggeriti vari nomi per l’identità di questo assassino. 

scoperta vittima Jack lo squartatore
Scoperta di una vittima attribuita a Jack lo squartatore (illustrazione di Henri Meyer)

L’identità di Jack lo Squartatore

La polizia dell’epoca indirizzò i suoi sospetti su diverse persone, passando da membri dell’alta nobiltà e borghesia inglese a poveri membri della comunità di Whitechapel, senza mai identificare il vero assassino. Per quattro mesi i londinesi dovettero affrontare uno dei criminali più sadici del mondo e per più di 130 anni la polizia inglese non è stata in grado di identificare l’assassino.

Ma, nel 2019, con l’ausilio di alcune tracce di DNA rinvenute su uno scialle ritrovato accanto a una delle vittime mutilate dal famoso criminale, si è scoperta la vera identità di Jack lo Squartatore. Quindi le autorità hanno confermato che Aaron Kosminski, l’uomo che era sulla lista dei sospetti da 130 anni, è il sadico assassino. Aaron era un barbiere di origine polacca, all’epoca di 23 anni, nel quartiere londinese di Whitechapel. Nel 1891 fu ricoverato in un manicomio, dove morì otto anni dopo per cancrena alla gamba.

A quanto pare però nemmeno l’esame del Dna ha messo a tacere i dubbi sulla vera identità di Jack Lo Squartatore. L’approccio dei due ricercatori non ha convinto tutta la comunità scientifica, tra cui lo Smithsonian Institute, uno dei più autorevoli istituti di ricerca del mondo.

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