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sabato, Giugno 15, 2024

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Chi ha inventato lo specchio?

Uno specchio è una superficie piana o curva, solitamente fatta di vetro su cui viene applicato uno strato riflettente la luce in modo regolare. Prima dell’invenzione dello specchio, le persone intravedevano i propri riflessi nell’acqua o nei metalli levigati, ma non si vedevano mai veramente bene.

Quando furono utilizzati per la prima volta gli specchi?

Nell’antichità, prima dell’apparizione dello specchio, le persone intravedevano la propria immagine in pozzanghere d’acqua, fiumi, laghi o in oggetti metallici. Ma non videro mai bene il loro riflesso. Successivamente, sono apparsi gli specchi in metallo molto ben lucidato, ma non erano alla portata di tutti, in quanto erano molto costosi.

Veniva considerato un oggetto magico

Secondo una recensione del 2006 del ricercatore sulla visione Dr. Jay Enoch sulla rivista “Optometry and Vision Science”, i primi specchi furono realizzati macinando rocce come l’ossidiana levigata, una forma di vetro vulcanico. Le prove di questi specchi furono trovate in Anatolia, l’attuale Turchia , risalenti al 6000 a.C. circa.

Gli specchi creati lucidando il rame o il bronzo furono realizzati in Mesopotamia (l’attuale Iraq) e in Egitto intorno al 4000-3000 a.C.

I popoli dell’antico Messico invece usavano lo stesso metodo, sebbene per loro gli specchi fossero visti come strumenti magici, attraverso i quali potevano essere visti i mondi degli dei e dei loro antenati. Il dio Tezcatlipoca era raffigurato con uno specchio di ossidiana sopra il petto attraverso il quale poteva vedere tutto, compresi i pensieri delle persone, evidenziando il mistero e l’importanza che il popolo dell’antico Messico attribuiva agli strumenti.

I primi specchi di vetro

Nel primo secolo dopo Cristo, l’autore romano Plinio il Vecchio allude al primo uso registrato di specchi di vetro nella sua enciclopedia “Storia naturale”, ma gli specchi praticamente non sono mai entrati in uso in quel momento.

I primi specchi in vetro furono inventati dai vetrai muranesi. La prima produzione di specchi di Murano risale al 1369.  A Venezia, coloro che conoscevano i segreti della costruzione di specchi venivano condannati a morte. Così, lo stato veneziano ha avuto il monopolio sulla produzione di specchi fino alla metà del XVII secolo.

Il processo chimico di copertura del vetro con argento metallico fu scoperto due secoli dopo dal tedesco Justus von Liebig. Nel 1835, sviluppò lo specchio di vetro d’argento, dove un sottile strato di argento o di alluminio (in sali) viene steso su una superficie utilizzando particolari processi come l’elettrolisi, in modo da risultare perfettamente uniforme e senza imperfezioni.

L’invenzione di questo processo ha permesso la produzione di specchi su una scala molto più ampia e, per la prima volta nella storia, la gente comune è stata in grado di acquistare uno specchio. Al giorno d’oggi, la maggior parte degli specchi sono ottenuti per deposizione di argento bagnato, un processo, più efficiente, tuttavia, perché lo strato di argento metallico è molto più sottile.

Superstizioni sugli specchi

Esistono moltissime superstizioni che riguardano gli specchi. Ancora oggi si crede che rompere uno specchio causerebbe sfortuna per sette anni. Questa teoria ha origini davvero antiche, già all’epoca dei Romani, rompere uno specchio era una disgrazia. Secondo loro ogni superficie riflettente, rappresentasse l’anima della persona. Un’altra superstizione dei nostri giorni è quella di coprire tutti gli specchi della casa quando qualcuno in casa muore. Si ritiene che ciò eviti che l’anima del defunto venga catturata dal diavolo in uno degli specchi.

Perché la sfortuna è di 7 anni?

Se riflettiamo bene sul numero 7, questo è presente sempre nelle nostre vite: sette sono i sacramenti, sette sono i colori dell’arcobaleno, sette sono i Pianeti, sette sono i giorni della settimana, sette sono le meraviglie del mondo, sette sono i vizi capitali ed è proprio tra questi vi è la superbia (nello specchiarsi) che viene associata alla malvagità dell’anima.

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