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domenica, Giugno 23, 2024

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Cos’è il “decluttering”?

Quante volte, sarà successo di avere l’armadio pieno di vestiti e di fare fatica a trovare quel pullover che tanto ci piace? Forse, è arrivato il fatidico momento del cambio di stagione e anche se può mettere in crisi, è un’ottima occasione per buttare via i capi (o ancor meglio donarli) che non indossiamo più, eliminare il superfluo assieme a tutta quella lunga serie di accessori inutili e fare, finalmente, un po’ di ordine. Ma in tutto ciò… Cos’è il “decluttering”?

Come già sopracitato, per fare il cambio di stagione, bisogna recuperare tutta quella pila vestiti e di vecchi accessori (oramai dimenticati), e “liberarsene” una volta per tutte. Proprio per questo motivo, americani e inglesi hanno inventato il cosiddetto “decluttering”, il cui obiettivo è quello di raccogliere tutte le cose inutilizzate (che possono essere, a loro volta, essere donate o riciclate) e tenere solo ciò che serve.

Il risultato? Rispetto a prima, il nostro armadio sarà sicuramente molto più ordinato e, trovare ciò di cui abbiamo davvero bisogno, sarà facile come bere un bicchier d’acqua!

Decluttering: il modo più semplice e veloce per riordinare l’armadio

Grazie al “decluttering ”, il cambio di stagione non sarà più uno spreco di tempo e di spazio; inoltre, rimuovere gli oggetti non necessari, influisce positivamente anche sull’umore, poiché si evitano momenti di rabbia e di frustrazione.

Per un efficace decluttering, bisogna svuotare completamente l’armadio e riporre gli indumenti sul letto e sulle sedie. Una volta sgomberato, eliminiamo la polvere, sanifichiamo i ripiani e tutte le superfici interne dello stesso, utilizzando prodotti chimici di pulizia di interni o rimedi naturali (ad esempio limone e bicarbonato).

Concludiamo la pulizia con un profumatore alle fragranze naturali, tra cui la cannella, i chiodi di garofano, il cedro, il patchouli e la lavanda (ideali anche per liberarsi definitivamente dalle tarme).

In che modo il decluttering migliora la vita?

Come già detto, “decluttering” significa “rimuovere oggetti non necessari”.

Questa pratica si ispira, in modo particolare, alla dottrina taoista, secondo la quale, il disordine creato dalle cose inutili, impedisce il fluire dell’energia positiva, generando una sorta di ingombro, fisico e psicologico.

Fare ordine, oltre a renderci appagati e soddisfatti, migliora la nostra vita. Un ambiente confortevole, leggero, e al contempo dinamico, permette di avere tutto a portata di mano e di trovare quello che si cerca, in un attimo. Consente, inoltre, di liberare lo spazio e di riporre così la biancheria (lenzuola, piumini, accappatoi e trapunte) in modo pratico e… scenografico!

Da un lato, mettere in ordine, dona un senso di pace interiore. Dall’altro, invece, spesso decidiamo di buttare/donare alcuni oggetti capaci far riaffiorare nella mente un’esplosione di vecchie reminescenze del passato, aventi un certo valore emozionale. Tra i vari esempi è bello ricordare quell’accessorio ricevuto in regalo da un amore che ci ha fatto soffrire, un abito indossato al funerale di una persona cara, e così via.

Tutto ciò può generare stress che, a sua volta, innesca in noi tutta una serie di ricordi delicati e dolorosi. Ecco perché, “buttare via le cose che non servono” fa bene non solo alla casa (nel nostro caso all’armadio), ma anche al corpo, alla mente e allo spirito.

Fare decluttering, da come avrete capito, è da considerare un vero e proprio “stile di vita”, dato il suo comodo ed elegante accostamento al minimalismo, che apporta un certo benessere.
Fare decluttering, da come avrete capito, è da considerare un vero e proprio “stile di vita”, dato il suo comodo ed elegante accostamento al minimalismo, che apporta un certo benessere.

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