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mercoledì, Giugno 12, 2024

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Qual è il film più lungo del mondo?

Nel vasto universo cinematografico, dove la durata media di un film si aggira intorno alle due ore, esistono opere che sfidano ogni convenzione, spingendosi ben oltre i limiti tradizionali della narrazione filmica. Ma qual è il film più lungo del mondo?

Il record del film più lungo del mondo: “Logistics”

Il titolo di film più lungo del mondo va a “Logistics”, un’opera sperimentale svedese concepita e diretta da Daniel Andersson e Erika Magnusson. Presentato per la prima volta nel 2012, “Logistics” si estende per la durata strabiliante di 35 giorni, ovvero 857 ore. Sì, avete letto bene: quasi un mese e mezzo di proiezione continua, giorno e notte.

L’idea dietro il progetto

La visione di “Logistics” nasce dall’intento di tracciare il ciclo di vita di un oggetto di consumo, dall’acquisto al suo ritorno al punto di origine. Il film segue il percorso inverso di un pedometro, dalla mano del consumatore fino alla fabbrica di produzione in Cina, documentando in tempo reale ogni tappa del viaggio. Questo approccio radicale alla narrazione vuole stimolare una riflessione sul consumo, la globalizzazione e l’impatto ambientale dei processi produttivi.

Foto dello strumento di ripresa della scena di produzione in bianco e nero

Altri film estremi

  • “Modern Times Forever (Stora Enso Building, Helsinki)”
    Mentre “Logistics” detiene il primato ufficiale, altri film hanno esplorato la durata estesa come forma d’arte. “Modern Times Forever”, proiettato per la prima volta a Helsinki nel 2011, dura 240 ore (10 giorni) e ipotizza l’impatto del tempo sull’architettura, mostrando il decadimento immaginario dell’edificio Stora Enso nella capitale finlandese.
  • “The Cure for Insomnia”: prima dell’arrivo di “Logistics”, “The Cure for Insomnia”, diretto da John Henry Timmis IV nel 1987, era considerato il film più lungo, con le sue 87 ore di durata. Quest’opera, meno un film tradizionale e più un esperimento artistico, consisteva nella lettura continua di un poema di 4.080 pagine, intervallata da brevi clip musicali e scene di archivio.

Una sfida al format tradizionale

Questi progetti cinematografici estremi sollevano interrogativi sul formato tradizionale del cinema e sulla capacità dell’arte di influenzare la percezione del tempo e dello spazio. Guardare un film come “Logistics” non è semplicemente un’esperienza passiva; è un impegno che richiede tempo, pazienza e riflessione, ponendo lo spettatore di fronte alla materialità e alla temporalità degli oggetti di uso quotidiano.

Foto di una coppia sul divano. L'uomo tiene il telecomando e la ragazza i pop corn

Il messaggio del film più lungo del mondo

Attraverso la loro inusuale durata, opere come “Logistics” invitano a riflettere sul nostro ruolo in un mondo globalizzato, sull’impatto delle nostre scelte di consumo e sulla sostenibilità dei processi produttivi. È un promemoria potente del viaggio invisibile che gli oggetti compiono prima di arrivare nelle nostre mani, spesso a un costo ambientale elevato.

La domanda su quale sia il film più lungo del mondo ci porta a esplorare non solo i confini dell’arte cinematografica ma anche questioni più ampie di consumo, globalizzazione e impatto ambientale. “Logistics” e opere simili sfidano la nostra percezione del tempo e del cinema, proponendosi come esperienze che vanno ben oltre l’intrattenimento per stimolare una riflessione critica sui temi più urgenti del nostro tempo. In definitiva, il valore di questi film non risiede tanto nella loro durata record, quanto nel messaggio profondo e nelle questioni importanti che sollevano, invitandoci a considerare l’impatto delle nostre azioni in un mondo interconnesso.

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