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venerdì, Luglio 19, 2024

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Quali sono i reali danni dell’alcol?

L’alcolismo, secondo il “Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali” (DSM-5), altro non è che un “uso episodico e smodato di bevande alcoliche”. Una malattia a lento decorso, con scarsa tendenza a risolversi, ed estremamente pericolosa. Trattasi di un disturbo definito dall’impossibilità, da parte del bevitore, a rinunciare dal consumare alcolici. Chi sviluppa questa dipendenza, infatti, non è più in grado di smettere e di controllarsi. Non a caso, l’alcolista sarà incentivato a bere in modo smisurato, ogni giorno, escludendo sé stesso dalla possibilità di “alzare il gomito” in modo responsabile. Ma quali sono i reali danni dell’alcol?

Gli effetti generati dall’alcolismo, sono importanti e disposti su livelli differenti:

Parliamo di danni fisici che vanno ad intaccare, in special modo, il fegato e il cervello (ma non solo), disturbi psichiatrici e difficoltà socio-relazionali. Ma prima di parlare dei danni, sarebbe opportuno aprire una breve parentesi sui fattori-causa.

I fattori-causa dell’alcolismo

Le cause che inducono un soggetto all’alcolismo, sono fortemente legate a fattori ereditari, psicologici e agli equilibri dell’ambiente naturale.

Uno degli aspetti più “insospettabili” legati alla dipendenza da alcol, è la familiarità. Stando ai risultati di alcuni studi condotti su figli (biologici e adottati) di persone dedite all’abuso di bevande alcoliche, le probabilità di sviluppare tale comportamento, in questi soggetti, sono maggiori rispetto a chiunque altro. Vi è, dunque, una possibile predisposizione genetica che spinge questi ultimi a bere.

I “fattori ambientali”, o più semplicemente, il contesto socio-fisico in cui le persone vivono (e conducono) la propria vita, la paura del giudizio altrui… Insomma, tutta una serie di “stimoli esterni” (se così possiamo definirli) in grado di trasformare, alla lunga, un semplice drink in una vera e propria dipendenza da etanolo.

Per non parlare poi dei fattori psichici: a causa delle sue proprietà distensive e rilassanti, l’alcol è spesso utilizzato per sconfiggere la depressione, lenire i sintomi fisici di ansia e stress, se non addirittura come cura contro le malattie mentali più gravi, tra cui il DOC, la schizofrenia e il bipolarismo. …Ma che effetti ha sul corpo e sulla mente?

I danni dell’alcol

Un uso smoderato di alcol, alla lunga, può incidere negativamente sulle funzioni vitali e danneggiare le cellule di molti organi. Un esempio? La cirrosi epatica.
Non a caso, la stragrande maggioranza di morti correlate al consumo eccessivo di bevande alcoliche, ha a che fare con lo sviluppo di questa patologia cronica e degenerativa del fegato.

Ma non solo: quantità eccessive, possono portare a stati di profonda malnutrizione; l’alcolista introdurrà inconsciamente nell’organismo, calorie che “placheranno” il suo senso di fame, sebbene queste non abbiano alcuna proprietà nutritiva.

L’alcolista, inoltre, è incline al sadismo (dunque al provare piacere, nel causare dolore agli altri), ai conflitti in famiglia e al manifestare, senza difficoltà, episodi di maltrattamenti tra le mura domestiche. Oltre a ciò, l’aspettativa di vita per tale soggetto, è di 12 anni minore rispetto alla media della popolazione generale.

Per quanto riguarda gli effetti dell’alcol sul corpo umano, aumenta il rischio di sviluppare altre malattie, tra cui:

  • diabete di tipo 2,
  • ictus ischemico,
  • disturbi cardiovascolari,
  • gastrite,
  • esofagite,
  • pancreatite acuta,
  • carenze vitaminiche.

L’alcolismo, è in grado di rendere un soggetto asociale, o per meglio dire, sociopatico. Cosa significa? Che l’individuo si rifiuta categoricamente di attenersi alle norme e ai principi etico-sociali dettati dalla propria comunità di appartenenza, nutrendo e manifestando un sentimento di odio profondo e ingiustificato verso gli altri.

L’alcol e il cervello: una panoramica

Gli effetti dell’etanolo sul cervello sono davvero tanti. A basse dosi, aumenta la produzione di dopamina nel sistema limbico. Nel caso opposto, invece, si ha l’effetto contrario.

In modo particolare, l’alcol inibisce anche il sistema del glutammato, causando danni considerevoli al sistema nervoso. Tale impedimento, implica delle conseguenze, tra cui

  • disturbi di apprendimento,
  • scarsa autocritica e capacità di giudizio,
  • problemi di autocontrollo,
  • rabbia e irritazione (unito ad un atteggiamento polemico e di sfida).

Ecco perché, guidare in stato di ebbrezza, può comportare un serio pericolo, oltre che per sé stessi, anche per gli altri.

Grazie per aver letto con noi “Quali sono i reali danni dell’alcol?”

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