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mercoledì, Giugno 12, 2024

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Come si formano le perle?

Il processo che porta alla formazione delle perle è un processo naturale estremamente affascinante e qualcosa di unico in natura tanto che, quando diventano gioielli, sono anche qualcosa di veramente prezioso. Il colore più comune di questi preziosi oggetti è il bianco, ma esistono anche rosa, viola, grigie, crema e addirittura nere. Inoltre le perle si distinguono anche in base all’origine, esistono quelle di acqua dolce e quelle di acqua salata. Il prezzo di una perla con caratteristiche medie oscilla tra i 300€ e i 1500€.

Processo di formazione della perla nell’ostrica

formazione perleLa formazione di perle naturali si verifica quando un corpo estraneo si deposita tra i tessuti molli di un’ostrica, più precisamente nella cavità palleale, cioè l’area tra il pallio e il guscio.

Sebbene sia opinione diffusa che la causa di questo processo sia un granello di sabbia, in realtà questa opportunità è la più rara. Di solito si tratta infatti di materiale organico, ad esempio un parassita o qualsiasi danno che provoca lo spostamento di tessuto da una parte del corpo del mollusco all’altra. Ad esempio, questo potrebbe essere un danno causato da un granchio o da qualche altro predatore o parassita. Oppure sono corpi estranei che si depositano tra i gusci del mollusco quando si aprono per contribuire alla respirazione o all’alimentazione.

La formazione della perla nell’ostrica avviene come segue: il mollusco per difendere i suoi tessuti da qualsiasi irritazione, secerne una combinazione di aragonite, calcite e conchiolina chiamata madreperla. Questa operazione viene eseguita ciclicamente, facendo in modo che il materiale secreto venga sovrapposto in strati che, uno sopra l’altro, danno vita negli anni alle gemme preziose che tutti conosciamo e che hanno tanto valore.

La madreperla è composta da strati di cristalli disposti simmetricamente tra loro, in modo che rifrangessero la luce l’uno con l’altro. In questo modo si crea l’arcobaleno di luce che conosciamo bene quando si può vedere ad esempio una collana di perle alla luce del giorno.

Perla naturale e perla coltivata: le differenze

perleGeneralmente una perla naturale è formata da un nucleo più scuro di calcite o aragonite e da una parte esterna più chiara, formata da madreperla. Se una perla dovesse essere sezionata in due, questi diversi materiali sarebbero facilmente distinguibili.

Ad oggi, la stragrande maggioranza delle perle in commercio sono coltivate, mentre quelle naturali sono estremamente rare. In ogni caso, il processo che porta alla nascita di una perla coltivata e di una naturale è lo stesso, con la sola eccezione che il corpo estraneo che dà origine alla nascita della perla viene introdotto artificialmente nel mollusco.

Nel caso delle perle coltivate, l’uomo inserisce l’irritante (un nucleo di madreperla solitamente di forma sferica) nella gonade e un frammento di mantello epiteliale estratto da un’ostrica detta “sacrificale”. Il mantello epiteliale avrà lo scopo di avvolgere il nucleo con gli strati di madreperla che si formeranno grazie alla secrezione di conchiolina (sostanza collagene) e dei cristalli di carbonato di calcio e aragonite presenti nell’acqua. Nel caso delle perle d’acqua dolce, il processo non prevede l’inserimento di un nucleo, ma solo di un frammento di epitelio e quindi la creazione e la sostanza della gemma è sicuramente considerata più simile ad una perla naturale.

E le perle imitazione?

perleUn’altra cosa sono le perle imitazione che non hanno le proprietà fisiche e ottiche delle perle coltivate e possono essere riconosciute ad occhio nudo anche da persone inesperte. A differenza delle perle naturali e delle perle coltivate, le perle imitazioni o sintetiche sono identiche tra loro: riflettono la luce esattamente allo stesso modo, hanno perfettamente lo stesso colore e dimensione; In breve, hanno tutte le caratteristiche dei prodotti di massa.

Inoltre, il foro delle perle vere è preciso e impeccabile, mentre il foro delle perle finte è solitamente rovinato da piccole bave, causate dalle colle presenti nel prodotto. Le perle d’imitazione possono essere distinte da quelle coltivate con semplici test. Basta premere leggermente la perla contro il bordo di un dente e analizzare la sensazione percepita. Se la gemma appare liscia e levigata, è una perla imitazione; se, al contrario, sembra ruvida come carta vetrata, è una perla coltivata.

Se non sei convinto, prova un test leggermente più invasivo: posiziona la perla in questione tra i due archi molari, applica una leggera pressione e vedi se la gemma è graffiata. Le perle coltivate hanno una struttura madreperlacea decisamente robusta e non saranno certo rovinate da una pressione così modesta. D’altra parte, è molto probabile che la superficie sintetica delle perline finte si graffi o si scheggi.

Curiosità sulle perle:

  • perla naturale
    La più grande perla naturale mai conosciuta

    I cinesi credevano che le perle rappresentassero lacrime di sirena, mentre i greci dell’antica Grecia credevano che la perla si formasse quando un fulmine toccava il mare;

  • Si stima che all’inizio del XVI secolo, la Spagna avrebbe già raccolto più di 118 milioni di perle;
  • Nel 2006, un pescatore delle Filippine, ha trovato una perla di 34 chilogrammi, spessa 30 centimetri e e lunga 60 centimetri, nelle acque dell’Oceano in una conchiglia gorgogliante. Non sapendo cosa avesse trovato, il pescatore portò la perla a casa e la tenne sotto al letto per 10 anni. Il valore della scoperta? Oltre 100 milioni di dollari.

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