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giovedì, Giugno 13, 2024

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In quali alimenti si troverà la farina di grillo?

Sulle tavole degli europei arrivano pane, pasta, pizza, biscotti e quant’altro a base di farina di grillo. Acheta domesticus, l’innocuo grillo domestico, sta per raggiungere le nostre tavole. L’UE ne ha autorizzato l’immissione sul mercato come nuovo alimento sotto forma di polvere parzialmente sgrassata

Farina di grillo, un nuovo prodotto alimentare sul mercato dell’UE

farinaL’8 luglio 2020 la Commissione europea ha chiesto all’Autorità europea per la sicurezza alimentare di effettuare una valutazione al riguardo e il 23 marzo 2022 l’EFSA ha adottato un parere scientifico sulla sicurezza delle polveri parzialmente sgrassate da parte di “Acheta domesticus intero”, che è il nuovo alimento. Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità del 3 gennaio 2023.

E per un periodo di cinque anni, a decorrere dalla data di entrata in vigore di tale regolamento, il 24 gennaio 2023, è specificato nella disposizione, solo la società “Cricket One Co. Ltd” è autorizzata a immettere il nuovo alimento sul mercato dell’Unione, a meno che un richiedente successivo non ottenga un’autorizzazione per tale alimento. Così, è stato approvato l’uso di questa polvere in vari prodotti alimentari.

Cosa dice l’Autorità europea per la sicurezza alimentare

Tuttavia, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha concluso nel suo parere che il consumo di questo nuovo alimento può generare sensibilizzazione alle proteine di Acheta domesticus. Pertanto, l’Autorità ha raccomandato di effettuare ulteriori ricerche sulla natura allergenica di Acheta domesticus.

farina di grilloInoltre l’Autorità ritenuto che il consumo di polvere parzialmente scremata di Acheta domesticus (grillo domestico) possa causare allergiche nelle persone allergiche a crostacei, molluschi e acari. Questo nuovo alimento può contenere anche ulteriori allergeni se i rispettivi allergeni sono presenti nel cibo degli insetti. Pertanto, gli alimenti contenenti polvere parzialmente sgrassata di Acheta domesticus (grillo domestico) saranno adeguatamente etichettati.

La commercializzazione di insetti per uso alimentare è possibile in Europa attraverso l’entrata in vigore, il 1° gennaio 2018, del regolamento UE sui “nuovi alimenti”, che consente di riconoscere gli insetti interi sia come nuovi alimenti che come prodotti tradizionali provenienti da paesi terzi. Attualmente l’UE ne ha già autorizzato la vendita, come alimento da portare in tavola, oltre ai grilli domestici (Acheta domesticus), la larva gialla della farina (Tenebrio mole) e la cavalletta migratrice.

Valori nutrizionali

farina di grilloA differenza della maggior parte delle farine a base di cereali, la polvere di grillo non contiene alti livelli di carboidrati, ma è composta principalmente da proteine, fibre alimentari, grassi insaturi e varie vitamine e minerali, tra cui vitamine B12 e B2, calcio, ferro e potassio.

Uno degli aspetti più notevoli di questa farina è il suo alto contenuto di entomoproteine. Chiamiamo entomoproteine quelle proteine che provengono dagli insetti. Se ci concentriamo sulle farine, 100 g di farina di grillo contengono circa 76 g di proteine, 11,4 g di carboidrati senza zucchero e un apporto energetico superiore rispetto ad altre farine.

Farina di grillo, via libera Ue: gli alimenti e la preparazione

L’Autorità elenca all’interno del suo parere i prodotti nei quali la farina di grillo può essere utilizzata, come:

  • nel pane e nei panini multi cereali;
  • nei cracker e nei grissini;
  • nelle barrette ai cereali;
  • nelle miscele secche per prodotti da forno;
  • nei biscotti;
  • nei prodotti secchi a base di pasta farcita e non farcita;
  • nelle salse;
  • nei prodotti trasformati a base di patate;
  • nei piatti a base di leguminose e di verdure;
  • nella pizza; nei prodotti a base di pasta;
  • nel siero di latte in polvere;
  • nei prodotti sostitutivi della carne;
  • nelle minestre e nelle minestre concentrate o in polvere;
  • negli snack a base di farina di granturco;
  • nelle bevande tipo birra;
  • nei prodotti a base di cioccolato;
  • nella frutta a guscio e nei semi oleosi;
  • negli snack diversi dalle patatine e nei preparati a base di carne.

La produzione della polvere di grillo parzialmente sgrassata prevede una serie di fasi prestabilire, ovvero:

  • un periodo di digiuno di 24 ore degli insetti per consentire lo svuotamento intestinale;
  • l’uccisione degli insetti mediante congelamento;
  • il lavaggio;
  • il trattamento termico;
  • l’essiccazione;
  • l’estrazione dell’olio (estrusione meccanica);
  • la macinazione.

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