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sabato, Giugno 22, 2024

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Perché si chiamano “quartieri a luci rosse”?

Che il rosso sia il colore della passione e della lussuria è ben chiaro. Fin dai tempi antichi, indipendentemente dalla cultura e dal luogo, il rosso è stato associato alla prostituzione. Perché? Qual è la spiegazione di questa strana associazione?

Un quartiere a luci rosse è una zona della città dove la prostituzione è predominante. I quartieri a luci rosse di Amsterdam sono noti in tutta l’Europa. L’uso del termine compare per la prima volta negli Stati Uniti, con riferimento al fatto che questi luoghi erano riconoscibili ai clienti e a chi non voleva ritrovarsi per sbaglio in un ambiente “particolare” mediante l’uso di una luce rossa situata all’esterno del palazzo.

Il rosso e l’associazione alla prostituzione:

Esistono però diverse spiegazioni del perché il colore rosso acquisisce questo significato:

Secondo una teoria, basata sul richiamo ad un racconto biblico di Raab, la prostituta di Gerico, aiutò a nascondere le spie di Giosuè, identificando così la sua casa con una corda scarlatta.

Secondo altri invece, prima dell’invenzione del semaforo nelle ferrovie, i capostazione e i ferrovieri usavano una lampada molto forte, dalle lenti rosse per l’arresto del treno. Gli stessi uomini una volta finito il loro turno lavorativo, lasciavano queste lampade fuori dalla porta del bordello quando entravano, per segnare la loro occupazione.

Infine, c’è anche una teoria che sostiene che le prostitute di Amsterdam, per cercare di attirare i pescatori, dal momento che le loro luci erano bianche e poco visibili, misero all’interno un pezzo di stoffa rossa.

 

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