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venerdì, Luglio 19, 2024

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Qual è il paese meno religioso del mondo?

La demografia dell’ateismo riguarda la distribuzione demografica degli atei (foto in basso) e di coloro che pretendono di non credere in nessuna religione. Gli studi hanno concluso che gli atei, che si definiscono tali, sono tra il 2% e il 13% della popolazione mondiale. Mentre la percentuale di persone senza alcuna fede religiosa (agnostici) va dal 10% al 23% della popolazione mondiale. Due terzi delle persone, affermano invece di essere credenti, infatti il 63% degli intervistati si definiscono religiosi. Ma qual è il paese meno religioso del mondo?

La Cina è il paese meno religioso sulla Terra: secondo un sondaggio del 2015, ben il 90% della popolazione è atea o non credente.

La Cina ha la popolazione meno religiosa del mondo. Non solo il governo è ufficialmente ateo, ma la stragrande maggioranza degli abitanti, non è credente. Secondo un sondaggio Gallup del 2012, il 47% dei cinesi era ateo convinto, e il 30% si dichiarava non religioso, mentre solo il 14% era religioso.

Un altro sondaggio del 2015, ha invece trovato un ateismo ancora più predominante. Abbiamo una percentuale del 61%, con un ulteriore 29% di non credenti, e solo il 7% di persone religiose.

Lo scetticismo governativo

Il governo è scettico e non promuove alcuna religione e la costituzione cinese protegge la libertà religiosa. Lo Stato riconosce la presenza del buddismo, del taoismo, dell’islam, del cattolicesimo e del protestantesimo.

Le ragioni di questa debole spiritualità cinese, sono – ovviamente – storiche. Da migliaia di anni, infatti, varie forme di razionalismo e di secolarismo dominano in Cina, tra gli intellettuali. Eventi recenti, come la rivoluzione comunista, hanno aggravato la sfiducia nella fede della popolazione generale.

Permessi per aprire luoghi di culto, permessi per costruirli, permessi per riunirsi, permessi per il personale di culto, permessi per decorazioni, statue e croci, permessi per insegnanti religiosi, permessi per viaggi e pellegrinaggi nel paese e all’estero, le varie autorizzazioni e i controlli per le pubblicazioni cartacee e su Internet.
Questo è il riassunto di ciò che le religioni devono fare, in Cina, per essere accettate dal governo, secondo i 74 articoli dei nuovi regolamenti.

Ma soprattutto, si elenca ciò che le religioni “non devono fare“:

  • non creare conflitti con altre religioni o con coloro che non credono;
  • non provocare divisioni etniche;
  • non favorire l’estremismo religioso;
  • non dividere la nazione;
  • non compiere atti terroristici.

In pratica, non c’è un aspetto delle attività religiose che non sia soggetto a controllo.
Al contrario: si afferma che ogni attività religiosa senza permesso (del governo, della provincia, della contea o del villaggio) è un’attività “illegale”, da punire con multe fino a 200 mila yuan (circa 8 anni di stipendio, di un comune dipendente).

Demografia mondiale della religione

Le percentuali di “poca religiosità”, ci danno altre informazioni sui Paesi che hanno meno credenti. Seguono la Cina, lo stato di Hong Kong (34%), il Giappone (31%), la Repubblica Ceca (30%) e la Spagna (20%).

Il rapporto tra sesso, età, reddito, educazione e religiosità rivela tendenze interessanti. I giovani (sotto i 34 anni) tendono ad essere più religiosi: 66% contro circa il 60% per le altre fasce d’età.
Il reddito, sembra esercitare una maggiore influenza: tra coloro che hanno un reddito elevato, meno del 50% si dice religioso, contro il 70%, di coloro che hanno un reddito basso.

E i più religiosi?

La Thailandia è il paese più religioso al mondo (94%), seguita da Armenia (93%), Bangladesh (93%), Georgia (93%) e Marocco (93%).

Grafico di ateismo per stati

Grazie per aver letto con noi “Qual è il paese meno religioso del mondo?”

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