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sabato, Giugno 22, 2024

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Come sono nati i biscotti della fortuna?

I biscotti della fortuna sono un classico di fine pasto nei ristoranti cinesi in Italia e nel mondo. Croccanti, con un messaggio porta fortuna all’interno, sono ritenuti una ricetta cinese, in realtà sono originari dal Giappone e diventati popolari in America in seguito all’immigrazione dei cinesi e giapponesi durante la Prima Guerra Mondiale.

Yasuko Nakamachi, una ricercatrice giapponese dedicò sei anni della sua vita per capire a fondo le origini scrivendo persino la sua tesi di laurea in merito a questi dolcetti. La prima volta li vide negli anni ’80 in un ristorante cinese di New York e circa dieci anni dopo in un panificio a Kyoto, chiamati tsujira senbei, dalle dimensioni più grandi e il colore più scuro dato che la loro pastella conteneva sesamo e miso anziché vaniglia e burro. Il biglietto non era inserito all’interno ma posto nella piega del biscotto. Da quell’avvistamento sono iniziate le sue curiosità. Tramite le ricerche è riuscita a risalire ad altra traccia storica in un’opera di Tamenaga Shunsui, dove veniva descritta una donna che, per placare gli animi di due signore infuriate offriva tsujiura senbei contenenti fortune. La ricercatrice inoltre trovò un libro di storia dove nel 1878, venivano raffigurate tre persone, una di queste griglia i biscotti sulla brace.

Il personaggio che rese famosi i biscotti è Makoto Hagiwara, custode nei giardini del Tè in Giappone dove per usanza serviva i senbei, una volta arrivato in America propose i biscotti anche al Tea Garden di San Francisco riscuotendo così molto successo.

I biscotti divennero famosi nei ristoranti cinesi durante la Seconda Guerra Mondiale, quando i giapponesi vennero mandati nei campi di internamento, i cinesi ne approfittarono e presero la produzione in mano.

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