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mercoledì, Giugno 12, 2024

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Quali sono le origini del pluriball?

Cosa c’è di più irresistibile e rilassante di un foglio di pluriball con le sue bollicine da far scoppiettare? Difatti la famosa carta piena di bolle, oltre al suo uso comune di custodire al meglio gli oggetti, è diventata anche un antistress comunissimo e secondo alcune ricerche è molto efficace nell’alleviare la tensione nervosa. In realtà però non tutti sanno che il pluriball venne inventato per un utilizzo completamente diverso.

Storia del pluriball

Era il 1957 quando nel New Jersey l’ingegnere Alfred Fielding e l’inventore svizzero Marc Chavannes inventarono accidentalmente il pluriball, mentre stavano cercando di fare una carta da parati che fosse facile da pulire. Per questo sigillarono due tende da doccia in plastica in modo tale che le bolle d’aria fossero catturate all’interno, dando alla loro carta da parati un aspetto tridimensionale, tuttavia, come sappiamo, il risultato è stato qualcosa di molto diverso da quello che era stato pianificato dai due.

Imperterriti, Fielding e Chanvannes decisero di commercializzare la loro invenzione come isolamento per serre. Sebbene il materiale offrisse in qualche modo un effetto isolante, anche questa idea non si sviluppò popolarmente.

Pluriball, carta da paretiGli inventori del pluriball videro nella loro carta da parati facile da pulire un’opportunità e tre anni dopo fondarono la società Sealed Air. Questa società è ancora specializzata in prodotti di imballaggio con sede a Charlotte, nella Carolina del Nord.

Quando Sealed Air era alla ricerca di utility per il suo nuovo prodotto, Frederick W. Bowers, un venditore per l’azienda, apprese che IBM stava per lanciare il suo computer chiamato IBM 1401, il primo computer della sua serie 1400 che era orientato per compiti amministrativi e che ebbe un grande boom durante la prima parte del decennio degli anni sessanta. Bowers ebbe l’idea che il pluriball potesse essere utilizzato come un buon materiale di imballaggio per proteggere il computer durante la spedizione. Diffuse l’idea a IBMe dimostrò le capacità protettive del pluriball.

Da quegli umili inizi, Sealed Air è cresciuta fino a un fatturato annuo di circa $ 4 miliardi, con un utile netto di circa $ 255 milioni. Circa il 10% delle sue entrate proviene dall’irresistibile foglio pieno di bollicine, per tanto circa $ 400 milioni di pluriball vengono venduti ogni anno.

L’arte da scoppiare

arte contemporanea Bradley Hart
Bradley Hart

Bradley Hart è un artista contemporaneo che lavora con un materiale insolito: il pluriball. La sua idea di trasformare questa plastica da imballaggio in una tela. Nelle bolle del pluriball, l’artista newyorkese inietta vernice acrilica di diverse sfumature con siringhe, fino a realizzare copie molto fedeli di capolavori della pittura. Da semplice imballaggio da avvolgere intorno all’opera, per proteggerla dagli urti, la pellicola con le bolle viene elevata a struttura essenziale del quadro. L’idea di usare il pluriball per fare arte è venuta a Hart nel 2009, quando smontando la sua prima mostra personale a Manhattan osservò, nella stanza vuota, un rotolo di pluriball dimenticato in un angolo. 

Nel corso del tempo e con molte iniezioni, Bradley Hart è diventato un vero esperto di questa tecnica pittorica che richiede un supporto tanto particolare quanto non convenzionale perché, per renderla efficace è sufficiente iniettare un po’ di vernice in ognuna delle bolle di plastica. Per dare vita a ciascuno di questi ritratti, Bradley Hart ha bisogno di lavorarci sopra per almeno 150 ore. Bradley Hart

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